La nostra politica di trasparenza sui dati geografici
Su questa piattaforma evitiamo deliberatamente di pubblicare classifiche superficiali sui 'paesi più veloci del mondo'. Molti portali aggregano dati eterogenei senza dichiarare i campioni statistici, i periodi temporali o la ripartizione tra connessioni Wi-Fi, cellulari e cablate.
Le statistiche nazionali hanno valore scientifico solo quando poggiano su campioni rappresentativi e metodologie trasparenti. Piuttosto che fornire medie fuorvianti, questa guida illustra i criteri con cui interpretare i report internazionali e rimanda alle fonti istituzionali accreditate.
Cosa misurano realmente le statistiche nazionali
- Mediana anziché media aritmetica: la media è distorta da poche linee ultraveloci nei datacenter. La mediana divide la popolazione a metà e rappresenta l'esperienza tipica dei cittadini.
- Rete fissa contro rete mobile: un paese può avere un'eccellente copertura mobile 5G ma una rete fissa obsoleta in rame. Unire i due dati altera la valutazione.
- Differenza tra download e upload: le nazioni con forte penetrazione di fibra pura FTTH offrono velocità simmetriche elevate, a differenza di quelle legate a reti miste.
Perché le velocità differiscono sensibilmente tra stati
- Copertura in pura fibra FTTH: paesi che hanno investito tempestivamente nella posa della fibra fin dentro le case (come Spagna, Francia, Corea del Sud e Singapore) registrano velocità enormemente superiori a paesi legati al doppino in rame.
- Densità abitativa e orografia: cablare città dense in pianura richiede costi per abitante molto inferiori rispetto ad aree montane o stati con popolazione dispersa.
- Quadro normativo e condivisione delle infrastrutture: normative che favoriscono l'accesso aperto ai cavedi e alle fibre spente accelerano gli investimenti degli operatori concorrenti.
- Vicinanza ai grandi snodi di interscambio (IXP): la latenza dipende dalla vicinanza fisica ai nodi nevralgici della rete mondiale (come Milano, Francoforte, Amsterdam, Londra e Parigi).